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Biografia

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Nato a Kavala nella Grecia del Nord il 18 novembre 1934, Vassilis Vassilikos trascorre la maggior parte della sua infanzia e giovinezza a Salonicco dove frequenta il Collegio Americano per l’Anatolia e la locale Università laureandosi in Giurisprudenza.

Successivamente si trasferisce negli Stati Uniti dove frequenta la Scuola d’Arte Drammatica dell’Università di Yale e la Scuola della RCA per la Regia Televisiva.

Nel 1953 esordisce come scrittore con Il racconto di Giasone. Durante la dittatura dei colonnelli iniziata con il colpo di stato del 21 aprile 1967, diventa una delle figure intellettuali più attive nell’opposizione al regime. Per questa ragione è costretto ad abbandonare la Grecia e a trascorrere un lungo periodo di esilio in Italia, Francia e Stati Uniti. Nel 1966 pubblica il romanzo “” che lo rende famoso in tutto il mondo e con il quale riesce a sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale riguardo la situazione di oppressione nel suo paese. La storia narrata con una tecnica che ricorda i romanzi–reportage di Truman Capote trae spunto da un episodio realmente accaduto, l’assassinio del deputato Lambrakis da parte di elementi dell’estrema destra, per operare una lucida e drammatica descrizione delle condizioni sociali e politiche della Grecia alla vigilia del golpe militare.

Dal libro, il regista Costa–Gavras trae, nel 1968, un film che viene premiato con oltre quaranta premi internazionali tra cui due Oscar (come migliore pellicola straniera e miglior montaggio) e il gran Premio della Giuria e il Premio per la miglior interpretazione a Jean Louis Trintignant al Festival di Cannes.

Nel 1974, caduta la dittatura militare, Vassilikos torna in Grecia dove all’attività di scrittore affianca quella di giornalista e in seguito quella di responsabile dei programmi della Radio Televisione Ellenica. Personalità poliedrica dai molteplici interessi, ha al suo attivo oltre novanta opere più numerosi saggi, testi teatrali e raccolte di poesie tradotte in più di venti lingue.

Oltre a “” (1969, 1970 e 2003) in Italia sono stati tradotti tra gli altri: La foglia, Il pozzo, L’angelicazione (1971); Diario di Z (1972); Fuori le mura (1973); L’arpione (1974); Il greco errante (1974); Il monarca (1977); Sogni diurni (1991); K. L’orgia del denaro (1997); Una storia d’amore (1999) e l’autobiografia La memoria ritorna con i sandali di gomma (2002).

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali tra cui il Premio dei Dodici nel 1962. Dal 1995 fa parte del Parlamento internazionale degli Scrittori.

Attualmente divide la sua vita tra Atene e Parigi dove è Ambasciatore permanente della Grecia all’UNESCO.