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Raccontare, resistere

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Dialogo fra Luis Sepúlveda e Giancarlo De Cataldo
conduce Paolo Soraci

Per concludere il Festival, un incontro tra due grandi scrittori molto diversi, ma accomunati dall’idea che la letteratura debba sporcarsi le mani, guardare negli occhi il male e raccontare i cambiamenti della società, gli intrecci perversi tra politica, finanza e malavita organizzata, gli aspetti più oscuri del nostro vivere. Per Sepúlveda e De Cataldo, però, compito della letteratura è anche quello di raccontare le storie dei ribelli, dei perdenti, dei marginali, di chi non ha voce, di coloro che, nonostante tutto, conservano la dignità e cercano a tutti i costi di “resistere” collettivamente, in un mondo che sembra volerci a tutti i costi rinchiudere nella prigione del nostro “Io”. 

GIANCARLO DE CATALDO
Nato a Taranto nel 1956, Giudice d'Appello a Roma, è scrittore e sceneggiatore. Collabora inoltre con “La Repubblica” e “L'Espresso”. Fra i suoi libri più conosciuti, tutti pubblicati da Einaudi, Romanzo Criminale (2002), ispirato alla storia della banda della Magliana, e Suburra (con il giornalista di Repubblica Carlo Bonini, 2013). Dopo la fortunata versione cinematografica di Michele Placido, Sky ha prodotto una serie tv tratta da Romanzo criminale

PAOLO SORACI
56 anni, lavora in editoria da quando ne aveva diciotto. È stato caporedattore de “La Rivisteria”, ha scritto per “La Repubblica”, “L’Unità”, “Il Giornale della Libreria”, ha lavorato per l'ufficio stampa di Marcos y Marcos, Guerini e Associati, Baldini & Castoldi, il Saggiatore/Marco Tropea Editore, Teatro alla Scala. Dal 2002 è capoufficio stampa e relazioni esterne di Librerie Feltrinelli.

 

Sabato 14 marzo ore 17.00
Auditorium Concordia
Ingresso libero