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Jan Y. Diario di bordo da Una specie di giallo...

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Lettura scenica tratta dal romanzo I poeti morti non scrivono gialli di Björn Larsson
con Massimo Somaglino, Giuliana Musso e Igi Meggiorin

Una specie di giallo è l’ironico sottotitolo de I poeti morti non scrivono gialli, libro di Björn Larsson che racchiude molti mondi e molti modi, e tra un gioco e l’altro riflette con raffinatezza e profondità sulla scrittura, sulla sua verità e sulla sua finzione, sull’artificio e sulla sua necessità. Il mondo dell’editoria, la poesia vera, il rigore dell’arte, un po’ di verità e un po’di invenzione sono alcuni dei molti ingredienti di questo testo appassionante che con apparente leggerezza induce a scoprire le associazioni nascoste e le verità che si celano dietro le apparenze.

 

Massimo Somaglino
attore, autore e regista teatrale. Con Giuliana Musso ha messo in scena spettacoli di successo: Nati in casa, Sexmachine e Tanti saluti. Ha lavorato in Zitto, Menocchio!, Cercivento, Achtung banditi!, Indemoniate. Ha realizzato il cortometraggio Up/down e il mediometraggio Carnia 1944. È andato in scena in abiti femminili nella commedia La vita non è un film di Doris Day, ha diretto L’ùali di Diu, versione in carnico di Elnemulas di Miklos Hubay, ha scritto e diretto Tre giovini, da Novella Cantarutti e co-scritto e messo in scena BBQ-Tre uomini alla griglia e Suite in forma di rosa. Di recente ha debuttato con Afghanistan per la regia di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni del Teatro dell’Elfo.

 

Giuliana Musso
attrice, ricercatrice, autrice, Premio della Critica 2005, è tra le maggiori esponenti del teatro di narrazione e d’indagine: un teatro che si colloca al confine con il giornalismo d’inchiesta, tra l’indagine e la poesia, la denuncia e la comicità. Una poetica che caratterizza tutti i suoi lavori: Nati in casa, Sexmachine e Tanti saluti (una trilogia sui “fondamentali” della vita), Indemoniate (su un caso di isteria collettiva alla fine dell’Ottocento), Dreams (sull’indebitamento), La Base (sulla costruzione della base militare U.S.A. a Vicenza). La fabbrica dei preti, suo ultimo intenso lavoro, dà voce a chi ha vissuto nei seminari italiani prima del Concilio Vaticano II. È in scena con Wonder Women, reading su donne, denaro e super poteri di e con Antonella Questa, Giuliana Musso, Marta Cuscunà.

 

Gianluigi “Igi” Meggiorin
attore, comico e musicista. Nasce artisticamente come chitarrista. Il suo amore per la musica si amplifica con lo studio di svariati strumenti per poi mescolarsi al teatro. Studia a Bristol e si diploma in “the fool” (Act of Life diretta da Frankie Anderson). Si forma come clown, comico e cabarettista vince il “Sarchiapone” a Cervia e il “Pelago buskers” nel ’97. Compone musiche per il teatro, per il circo e per il suo trio comico musicale “Igicleb”. Dal 2008 lavora con La Piccionaia-I Carrara di Vicenza come attore comico.

 

Lunedì 13 marzo – ore 20.45
Pordenone – Convento San Francesco
Ingresso €8,00 (posto numerato)