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Ripartire da Siena

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RIPARTIRE DA SIENA.
AMBROGIO LORENZETTI, LA SCUOLA SENESE E L’ANIMA DI UNA CITTÀ FRA ARTE E CONDIZIONE UMANA

Conversazione con Chiara Frugoni e Hisham Matar
in occasione della pubblicazione del nuovo libro di Hisham Matar Un punto di approdo
conduce Fulvio Dell’Agnese

Consegna del Premio Crédit Agricole Friuladria “UNA VITA PER LA SCRITTURA” a Hisham Matar

Copertina Un punto di approdo

In Un punto di approdo Hisham Matar racconta del suo lento accostarsi a Siena, iniziato alla National Gallery di Londra di fronte ai dipinti di Duccio e Sassetta – splendida “anomalia tra capitoli” della storia dell’arte – e culminato in assorte passeggiate, dal “gheriglio” di Piazza del Campo fino a dove la città – fuori dalle mura – si sbriciola fra le colline. Ad interloquire con lui, Chiara Frugoni, che, nel suo ultimo libro Paradiso vista Inferno, legge la storia politica di Siena medievale attraverso gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti nella Sala dei Nove. Due sguardi diversi, accomunati da una città e da un metodo di osservazione che conduce oltre la superficie della parete dipinta come dell’umana, urbana quotidianità.


Chiara Frugoni
Nasce a Pisa dove, dopo la laurea, conclude il perfezionamento presso la Scuola Normale Superiore. Ha insegnato Storia medievale all’Università di Pisa, Roma II e Parigi. Fra i suoi numerosi saggi: Francesco e l’invenzione delle stimmate (1993 - premio Viareggio 1994), Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali (2001 e 2018), L’affare migliore di Enrico. Giotto e gli affreschi della Cappella Scrovegni (2008 e 2017), Quale Francesco? Il messaggio nascosto negli affreschi della Basilica superiore ad Assisi (2015), Vivere nel Medioevo. Donne, uomini e soprattutto bambini (2017), Uomini e animali nel Medioevo. Storie fantastiche e feroci (2018), Paradiso vista Inferno. Buon governo e tirannide nel Medioevo di Ambrogio Lorenzetti (2019).


Fulvio Dell'Agnese
Storico dell’arte, si è laureato e specializzato presso le Università di Venezia e di Siena. Nella sua ricerca riserva particolare attenzione alle differenti prospettive di dialogo fra arti visive e scrittura, oltre che al rapporto fra la creazione artistica e il suo contesto ambientale; in quest’ottica ritiene campi di indagine egualmente interessanti gli affreschi veneti e friulani del XV-XVI secolo, la pittura parietale del ‘900, la dimensione installativa dell’arte contemporanea.


in collaborazione con

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Giovedì 12 marzo – ore 20.45
Pordenone – Convento San Francesco
Ingresso libero