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Intervista di
Maalouf per sul tema dell'identità culturale. 1999.
Un intellettuale cosmopolita.
Dopo aver vinto il premio Nonino, Maaalouf rilascia questa intervista.
1998
"Il periplo di Baldassarre" recensito da Gad Lerner:
scuola
Holden di Torino
Una scheda
abbastanza completa sull'autore
Leggi il primo capitolo de Il
periplo di Baldassarre. (in francese) e le motivazioni del Premio
Grinzane Cavour 2001.
Identità.
Premio Charles Vaillon
1999 (in francese) ad Amin Maalouf. 1993
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Foto di Andrea Guermani
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AMIN MAALOUF nasce a
Beirut nel 1949 da una famiglia di letterati e giornalisti. Dopo gli
studi universitari nel campo dell'economia e della sociologia, intraprende
la professione di giornalista che lo porta ad occuparsi di politica
internazionale e a viaggiare in diversi paesi come inviato.
Collaboratore del quotidiano libanese Al - Nahar, nel 1976, quando
la guerra civile dilania il suo Paese si trasferisce in Francia, dove
diventa redattore capo di Jeune Afrique.
Nel 1983 esordisce con il saggio "Les croisades vues par les arabes"
(Le crociate viste dagli Arabi,
1989) che suscita subito vasta eco e lo propone all'attenzione internazionale.
Questo successo lo porta dal 1985 a diventare scrittore a tempo pieno.
Nel 1986 pubblica il romanzo storico "Léon l'Africain"
(Leone l'Africano,
1987 e 1995). Nel 1988 riceve il Premio des Maisons de la Presse per
"Samarcande" (Il manoscritto
di Samarcanda, 1989 e 1994), libro che
trae ispirazione dalla vita di Omar Khayyam, poeta e astronomo persiano
scomparso all'inizio del XIII secolo. Nel 1991 dà alle stampe
"Les jardins de lumière" (I
giardini di luce, 1993, 1996 e 2000),
opera riguardante la vita di Mani, il profeta fondatore del manicheismo.
L'anno dopo è la volta del romanzo "Le premier siècle
après Béatrice" (Il
primo secolo dopo Beatrice, 2001) che
precede la pubblicazione di "Rocher de Tanios " (Col
fucile del console d'Inghilterra, 1994
e 1999) che gli vale l'assegnazione del Premio Goncourt nel 1993. Nel
1996 pubblica "Les echelles du Levant " (Gli
scali del Levante, 1997 e 2000) con il
quale si aggiudica, nel 1998, i premi letterari Vittorini e Nonino.
Nel 1998, esce "Les identités meurtrières "
(L'identità,
1999) che viene premiato dalla Fondazione Charles Veillon nell'ambito
del Premio Europeo di Saggistica. Del 2000 il suo ultimo lavoro di narrativa,
"Le périple de Baldassare" (Il
periplo di Baldassarre, 2000), che riceve
il Premio Grinzane Cavour edizione 2001. Srittore e saggista di successo
i suoi libri sono tradotti in trenta lingue. Maalouf è anche
autore di un libretto d'opera "L'amour de loin" che, con musica
della compositrice finlandese Khaija, viene rappresentata al Festival
di Salisburgo nell' estate del 2000.
Vive e lavora a Parigi.
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