SELECT `contenuti`.`titolo`, `contenuti`.`testo`, `contenuti`.`creato_il`, `contenuti`.`allegato`, `categorie`.`alias` AS aliasCat FROM `contenuti` LEFT JOIN `categorie` ON `contenuti`.`id_categoria` = `categorie`.`id` WHERE `categorie`.`alias` = 'libri' AND `contenuti`.`alias` = 'dedica-a-assia-djebar' AND `contenuti`.`attivo` = '1' AND `contenuti`.`id_lingua` = '1'

I Libri Di Dedica

CLOSE

DEDICA FESTIVAL - P. IVA 01510360934

Dedica a Assia Djebar Back >>

ESAURITE LE COPIE IN VENDITA SU QUESTO SITO, LA MONOGRAFIA PUO' ESSERE CONSULTATA O PRESA IN PRESTITO PRESSO LA BIBLIOTECA CIVICA DI PORDENONE.

La scrittura del giornalista, in Algeria come in Egitto, in America centrale o altrove, espone ai proiettili, all'attentato mirato. Certo lo scrittore, sia che si voglia, nel suo paese in crisi, giornalista o testimone, sia che sia afferrato da questa linea di fuga, non è una peculiarità algerina.

Il percorso di "Dedica" attorno al Mediterraneo si conclude nel Magreb, in terra d'Algeria, con la scrittrice Assia Djebar, rappresentante illustre di quella letteratura – nutrita di cultura francese – volta all'emancipazione della donna. Curata da Claudio Cattaruzza e Egi Volterrani, la monografia "Dedica a Assia Djebar" si apre con il colloquio tra la scrittrice e Volterrani "Tutto viene dalle voci", al quale lo studioso premette un inquadramento storico dell'Algeria, indispensabile per meglio comprendere la letteratura algerina. Per la Djebar, nella sua opera «tutto viene dalle voci, attraverso le voci e al di fuori della lingua francese». "Tra volo e esplosione. La scrittura/spazio di Assia Djebar" è il titolo del saggio che Maria Nadotti ha dedicato all'opera della scrittrice, le cui pagine «sono percorse da molteplici metafore, che legano indissolubilmente la scrittura al movimento libero del corpo nello spazio. Spazio pubblico e atmosferico insieme».
Il problema della lingua – essenziale per penetrare compiutamente i romanzi di Djebar – viene affrontato da Paola Bava con "Tutte le lingue che porto in me" - Viaggio nel "territorio delle lingue" di Assia Djebar.
Ma l'opera della Djebar non è solo scrittura letteraria, è anche scrittura per il cinema: di questo aspetto si occupa Antonia Naim nel suo saggio: "Fare cinema, per me, non è abbandonare la parola per l'immagine. È fare delle immagini-suono. È come un ritorno alle origini a livello di linguaggio".
Infine uno scritto della stessa Assia Djebar: "Scrivere senza alcuna eredità", nel quale descrive la condizione della donna in Algeria.
Gli apparati bio-bibliografici concludono la monografia.

a cura di Claudio Cattaruzza, Egi Volterrani
Pordenone, 2004
(pp. 136, foto b/n, € 5,00)