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Dedica a Hans Magnus Enzensberger Back >>

«Esistono due tipi di scrittori, il primo è il tipo talpa: determinato, con un progetto che persegue ad ogni costo e fino in fondo. È ossessivo, unilaterale, un po' alla Kafka. Il secondo è il tipo cicogna che si muove e segue la sua preda un po' ovunque. È difficile stare dietro al suo percorso. Io appartengo al secondo tipo ovviamente».

«I mass media esigono tuttologi, i moderni sofisti della chiacchiera. Cadute le ideologie politiche, la scienza è la nuova utopia, mentre la poesia è l'alternativa alla mercificazione».

È affidata all'intervista di Enrico Ganni – curatore della monografia – la possibilità di conoscere più da vicino Hans Magnus Enzensberger, come uomo e come intellettuale. Un intellettuale un po' anomalo, se vogliamo, arguto e per nulla "compreso" nel ruolo e che al primo incontro ti dice: "non chiamatemi professore, non lo sono!". Ebbene, Ganni propone un percorso di e su Enzensberger attraverso domande e brani tratti da sue opere in poesia o prosa. E con la vita dello scrittore emergono anche le vicende che hanno contraddistinto la storia della Germania prima, durante e dopo la Guerra Mondiale.
Quindi, una poesia di Michael Krüger, "H.M.E.", delinea in maniera veloce e non priva di humour la figura di questo personaggio. Infine è lo stesso Enzensberger nel suo scritto "La strada. Rapsodia" a regalare un saggio della sua capacità di guardare al mondo, all'uomo con arguta ironia non priva di un senso di pietas verso il prossimo.

a cura di Enrico Ganni
Pordenone, 2010
(pp. 112, € 5,00)