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Dedica a Luis Sepúlveda Back >>

«Detesto la parola “impegno”» ha scritto Luis Sepúlveda, «perché è comoda, ha qualcosa che fa pensare a un vestito che indossi e togli a piacimento. Preferisco parlare di “coinvolgimento”. Lo scrittore, secondo me, deve essere coinvolto, deve stare dentro le cose, dentro la vita.»

E dentro la vita dell’autore cileno s’inoltra la lunga intervista di Bruno Arpaia che costituisce il nucleo della monografia Dedica a Luis Sepúlveda: si parte dall’infanzia e dai rapporti con i nonni e i genitori per arrivare alla scoperta della politica e della poesia da parte del giovane Luis, all’impegno nell’espe­rienza di Unidad Popular e di Salvador Allende, al carcere, all’esilio. Ma, naturalmente, il cuore della conversazione batte attorno alla letteratura e al modo di intenderla dello scrittore cileno. «La letteratura si basa sulla finzione» dice Sepúlveda, «sulla menzogna: è un mondo che non esiste, fatto di personaggi inventati perfino quando si riferiscono a persone reali. Eppure è una menzogna piena di valori che possono portare alla verità, è una menzogna che apre grandi spazi di verità.»

Quella di Sepúlveda è dunque una sfida allo stesso tempo etica ed estetica, combattuta con le armi di un linguaggio asciutto e allo stesso tempo intensissimo, della capacità di attraversare i generi letterari, di dare la parola a chi non l’ha mai avuta o fatica a farsi sentire. Una sfida che, con ironia e speranza, affronta temi come il viaggio e l’utopia, l’avventura e la politica, l’amore e la guerra, l’ironia e il mistero, l’amicizia e la lealtà, la passione e il rispetto per la natura.

Completano la monografia due testi inediti (uno narrativo e uno poetico) dello scrittore cileno, un testo a lui dedicato dalla moglie, la poetessa Carmen Yáñez, testimonianze e saggi critici dello scrittore José Manuel Fajardo, della traduttrice italiana di Sepúlveda, Ilide Carmignani, e del suo editore italiano, Luigi Brioschi, nonché un ritratto esclusivo del “fotografo degli scrittori”, l’argentino Daniel Mordzinski.

 

A cura di Bruno Arpaia
Pordenone, 2015
(pp. 120, € 5,00)