SELECT `contenuti`.`titolo`, `contenuti`.`testo`, `contenuti`.`creato_il`, `contenuti`.`allegato`, `categorie`.`alias` AS aliasCat FROM `contenuti` LEFT JOIN `categorie` ON `contenuti`.`id_categoria` = `categorie`.`id` WHERE `categorie`.`alias` = 'libri' AND `contenuti`.`alias` = 'dedica-a-paul-auster' AND `contenuti`.`attivo` = '1' AND `contenuti`.`id_lingua` = '1'

libri

CLOSE

DEDICA FESTIVAL - P. IVA 01510360934

Dedica a Paul Auster Back >>

Le nostre vite ci guidano secondo schemi che non possiamo controllare, e con noi non rimane quasi nulla. Le cose muoiono quando noi moriamo, e in verità moriamo tutti i giorni.

Il "viaggio" che "Dedica" invita a fare porta questa volta a New York, la New York di Paul Auster. La vita e l'opera dello scrittore nato a Newark nel 1947 e che della metropoli americana ha fatto spesso una sorta di co-protagonista dei suoi romanzi, vengono indagate nella monografia "Dedica a Paul Auster" attraverso una serie di interventi puntuali.
Inizia un altro scrittore statunitense, Jonathan Lethem: Lethem intervista Auster e dalla chiacchierata si entra nella dimensione "privata" dello scrittore, nel suo modo di lavorare, di scrivere, di pensare. Si va dall'"attività fisica dello scrivere", che deve rispondere a una determinata "musicalità", all'impegno di Auster nel "cinema" come sceneggiatore e anche come regista; dal "luogo" di lavoro al rifiuto delle moderne "tecnologie" per giungere al rapporto fra romanzo e altre forme d'arte.
Emanuele Trevi nel suo saggio "Paul Auster: una poetica della solitudine", sviluppa appunto il concetto di "solitudine" in Auster confrontandolo con altri illustri precedenti. Il traduttore di Auster in Italia, Massimo Bocchiola, invece, in "Sangue e aria sottile (suggestioni austeriane)" analizza il complesso dell'opera di Auster, ritrovando "un'immagine di rara omogeneità tematica, espressa mediante un'omogeneità linguistica altrettanto decisa e forse ancor più insolita".
La monografia riporta quindi uno scritto inedito di Paul Auster, "Storia della mia macchina da scrivere": un affettuoso e ironico ritratto di uno strumento di lavoro che ha condiviso con lo scrittore molti anni e che fatalmente sarà destinato all'estinzione! Gli apparati – biografia, bibliografia, cinematografia – concludono il volume.

a cura di Claudio Cattaruzza
Pordenone, 2009
(pp. 122, € 5,00)