libri

CLOSE

DEDICA FESTIVAL - P. IVA 01510360934

Wole Soyinka and the rest of us Back >>

Un progetto espositivo quale la mostra fotografica "Wole Soyinka and the rest of us" non poteva non avere il complemento di un catalogo che ne attestasse sulla durata il valore artistico e conoscitivo. Le fotografie di Akintunde Akinleye, straordinarie per bellezza e intensità comunicativa, raccontano una realtà complessa e mobile, duramente investita da vicende che oggi irrompono con forza nei titoli dei media di tutto il mondo. Quella che Akinleye documenta è l'attualità nigeriana nella sua quotidianità e nei suoi clamori. È l'esistenza della gente comune colta nelle situazioni più diverse: nelle normali attività e nei momenti di ritualità collettiva, nelle espressioni artistiche e nelle manifestazioni di protesta, nella desolazione di una natura scempiata e nello sgomento per l'esplodere della violenza.
È il volto odierno di una nazione giovane ma di antica storia, che ha dietro di sé la tormentata ricerca di un percorso autonomo dopo l'epoca coloniale e che al presente subisce, nelle forme più aspre, le contraddizioni e le crisi della contemporaneità. Il catalogo, in italiano e in inglese, contiene due contributi critici.
Nel primo - «La narrativa fotografica di Akinleye e il credo della speranza» - Frank Ugiomoh, Professore di Storia e Teoria dell'Arte Dipartimento delle Belle Arti e del Design all'Università di Port Harcourt, Nigeria, ripercorre la vicenda umana e professionale di Akinleye, mettendo in rilievo l'influenza dei suoi studi di sociologia sulla decisione di concentrarsi sugli aspetti socio-politici della realtà nigeriana. Con l'icastica definizione di "predatore di eventi" Ugiomoh sottolinea tra l'altro l'istinto vivissimo che porta Akinleye a trovarsi sulla scena giusta al momento giusto e la sua capacità di catturare attimi di tale efficacia espressiva da trasmettere tutto il senso degli avvenimenti.
Il secondo saggio - «La fotografia a difesa della dignità dell'uomo» - si deve al critico d'arte Angelo Bertani, che è anche il curatore della pubblicazione.
Bertani, dopo aver distinto un fotogiornalismo "cinico", che punta a scioccare con immagini sconvolgenti, dal fotogiornalismo correttamente ispirato all'onestà e all'obiettività dell'informazione, dimostra come Akinleye appartenga a pieno titolo al secondo genere, che il critico definisce "umanistico".
Le varie sezioni del volume, riproducenti l'articolazione della mostra, sono introdotte da note esplicative di Akintunde Akinleye, cui fanno da contrappunto notazioni in tema tratte da dichiarazioni di Soyinka.

a cura di Angelo Bertani
Pordenone, 2012
(pp. 74, € 10,00)