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11.03.2018
Inaugurazione della mostra "L'immagine del ritorno" Back >>

Dopo l’abbraccio della città – ieri, nel Teatro Verdi di Pordenone, dove la 24a edizione del festival Dedica ha preso il via – ancora un bagno di folla (e la presenza anche di alcuni giovani afgani richiedenti asilo) per Atiq Rahimi, questa mattina, nella sala esposizioni della Biblioteca di Pordenone, dove è stata inaugurata la mostra fotografica “L’immagine del ritorno”, curata da Angelo Bertani, che vede in esposizione una cinquantina di scatti realizzati dallo stesso Rahimi quando, dopo vent’anni d’esilio, nel 2002 è ritornato a Kabul e attraverso il filtro di una vecchia e rudimentale macchina fotografica si è incamminato sulla via che avrebbe potuto portarlo a riconquistare l’identità perduta. Ne è nato un racconto in cui la fotografia accompagna per mano la scrittura e la scrittura accompagna per mano la fotografia. Una narrazione intessuta di silenzi, come in un’antica favola, e sia le immagini che le parole sembrano sospese in un’attesa. “Non sapevo se stavo vivendo un sogno, un incubo e se era realtà – ha affermato Rahimi, dopo gli interventi del curatore di Dedica Claudio Cattaruzza, dell’assessore alla cultura Pietro Tropeano e del curatore della mostra Angelo Bertani – e i primi tre giorni non riuscivo a rendermi conto di essere tornato nel mio Paese, tanto era sconvolto”. Un Paese dove ogni volta il regime che tu credevi peggiore era stato sostituito da qualcosa di ancora più catastrofico”. Un Paese martoriato da secoli, come ben simboleggia la cartina dell’Afghanistan stampata sul pavimento della sala che i visitatori camminando cercano di non calpestare, “una piccola provocazione ha detto Bertani – per sottolineare il rispetto che si deve a questa terra”.

 

La mostra rimarrà aperta fino al 21 aprile, dal martedì al sabato, dalle 9.00 alle 19.00, e domenica anche dalle 10.30-12.30

Ingresso libero

 

INFO
Thesis Associazione Culturale
tel. 0434 26236
info@dedicafestival.it
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