Figure prima della storia
Carlo Levi 1935 -1936.

In questi stessi anni scrive il romanzo Cristo si è fermato a Eboli, uno dei capolavori della letteratura italiana del Novecento e dipinge anche una bellissima serie di quadri, in cui ritrae con forte partecipazione paesaggi lucani e figure di quello stesso popolo contadino, che è oggetto della sua acuta osservazione di scrittore.
Alcune di queste significative opere lucane, più altre degli anni Cinquanta sempre legate ai temi del Sud d’Italia vengono a formare questa piccola, ma sceltissima mostra.
Le affinità tra Anita Desai e Carlo Levi non riguardano soltanto le tematiche di alcuni suoi libri, ma anche l’interesse di Anita Desai per gli aspetti più profondi della personalità artistica di Carlo Levi che l’ha portata a curare la prefazione all’edizione inglese de Le parole sono pietre. Questo “felice” ponte tra la scrittrice indiana e Carlo Levi ha fatto nascere l’idea e poi la realtà della mostra.
Stefano Levi della Torre, pittore e saggista, nipote di Carlo Levi, vive a Milano e insegna alla Facoltà di Architettura del Politecnico. Ha pubblicato: Mosaico. Attualità e inattualità degli ebrei (1994), Essere fuori luogo. Il dilemma ebraico tra diaspora e ritorno (1995) e Errare e perseverare. Ambiguità di un giubileo (2000), Zone di Turbolenza (2003).
Sabato 11 marzo - ore 18.00
Museo Civico, Palazzo Ricchieri
La mostra è promossa dal Civico Museo D’Arte di Pordenone con la collaborazione della Fondazione Carlo Levi di Roma.
Rimane aperta dall’11 marzo al 14 maggio 2006.
Orario 15-19 (dal lunedì al al sabato) e 10-13 e 15-19 (domenica). Ingresso gratuito. Catalogo disponibile nel museo civico (€12).