Lunerdì 13 marzo - ore 20.45
Digiunare divorare
Convento di San Francesco
Il ruolo della donna nella società indiana e il rapporto tra Est ed Ovest sono i grandi temi di questo lavoro di Anita Desai che ruota attorno alle storie di due fratelli, Uma giovane ragazza che vive immersa nella cultura e nei riti indiani e Arun unico figlio maschio che studia negli Stati Uniti.
Distanti migliaia di chilometri i due mondi si specchiano in un rovesciamento per molti aspetti solo apparente. Dal mondo che li circonda, che capricciosamente li spinge alla rinuncia o all’eccesso, a digiunare o a divorare, non vogliono altro che essere lasciati in pace.
“... Allora Arun vede la somiglianza con qualcosa che conosce: con il viso alterato di una sorella furibonda che, non riuscendo ad esprimere il senso di umiliazione per le negligenze, per i malintesi, l’indifferenza per la propria persona, si limita a sbavare di rabbia in una protesta priva di efficacia. Che strano ritrovarla qui, riflette Arun, dove tutto è permesso, dove si gode di libertà e benessere. Ma cosa è il benessere? E il suo contrario? Dove sta la differenza?...”
Ben presto alle soddisfazioni del palcoscenico si aggiungono quelle in campo cinematografico. Da felice interprete nei film Morte di un matematico napoletano (1992), Rasoi (1993) e Nella città barocca (1995) a protagonista ne L’amore molesto (1995) di Mario Martone e Le acrobate (1997) e Pane e tulipani (1999) di Silvio Soldini. Proprio con Pane e tulipani, oltre a ottenere la vera consacrazione, vince il Ciak d’Oro e il Premio David di Donatello 2000 come miglior attrice protagonista. Per la televisione prende parte al progetto di Provincia segreta 2.
Ancora al cinema la ritroviamo protagonista in Luna rossa (2001) regia di Antonio Capuano, in Agata e la tempesta (2004) regia di Silvio Soldini e Nel mio amore (2004) film che segna l’esordio alla regia della scrittrice Susanna Tamaro.
In teatro propone alcuni lavori al “femminile” come L’uomo atlantico di Marguerite Duras; Lamia misteriosa storia d’amore e prostituzione ricavata dal racconto “Le incurabili” di Luisa Stella, Vasta e la prigione tratto dall’omonimo romanzo di Assia Djebar per Teatro 2004 Dedica festival.
Attualmente è impegnata con lo spettacolo Una volta in Europa di John Berger.
E’ possibile acquistare i biglietti in prevendita nella biglietteria del Teatro Comunale Giuseppe Verdi Pordenone dal 27 febbraio (orario 14.30-19.00 dal lunedì al sabato).
Un’ora prima dell’inizio degli appuntamenti, sarà possibile acquistare i biglietti sul luogo della manifestazione.